Esercitazioni e consegne

Elenco elaborati per l’esame finale:
– planivolumetrico 1:500;
– piano terra 1:500 con sistemazioni esterne;
– piano terra 1:200;
– piani superiori 1:200;
– prospetti 1:200 (con contesto);
– sezioni 1:200 (con contesto);
– zoom planimetrico in scala 1:100 su una parte residenziale e su una parte pubblica (palestra, biblioteca…);
– brano di facciata 1:50 con relativa sezione affiancata;
– viste: grande vista di sintesi (prospettica esterna ad altezza di sguardo e/o assonometria); viste specifiche “a fil di ferro” (no render) su alcuni spazi (alloggi; biblioteca ecc.);
– tavole strutturali (Prof. Maroldi);
– Modello da inserire nel 1:200 generale.

Formato: a scelta, A1 verticale o 48×48 cm.


Esercitazione I . 28 febbraio 2018
Progetto di uno spazio interno, ‘alla maniera di’

L’esercitazione consiste nel pensare e articolare uno spazio interno, contenuto in un volume cubico di lato 9,6 metri. La funzione è libera, non esiste contesto.

Lo spazio può essere unico o suddiviso, può essere caratterizzato da qualsiasi tipo di apertura verso l’esterno e deve avere un ingresso dall’esterno.

Vi chiediamo, nel comporre spazialità, luce, materialità e rapporto tra forma dello spazio interno e struttura, di scegliere uno tra tre maestri del Novecento per indagarne la poetica e cercare di comprenderne i principi progettuali:

  • Adolf Loos: principio del raumplan e idea di spazio come massa da scavare;
  • Ludwig Mies van der Rohe: coincidenza tra forma e funzione, tra spazio e principio costruttivo; struttura puntuale e idea di superficie (tetto e recinto).
  • Le Corbusier: rapporto tra ragione costruttiva (pilotis, plan libre) e plasticità della forma.

La rappresentazione è libera (disegno, collage, modello, materiale misto).