Presentazione – mixing NoLo – a.a. 2020/2021 II sem.

LABORATORIO TEMATICO – Sezione C

Composizione architettonica e urbana: Orsina Simona Pierini
Costruzione delle opere di architettura: Oscar Eugenio Bellini
Strutture: Pietro Giuseppe Crespi
Assistenti: Paolo Bocchi, Lorenzo Micucci, Luca Pietrogrande, Fabio Tamburini

Il laboratorio di progettazione finale si propone di vedere il progetto come ambito di risoluzione di una serie di tematiche, che possono assumere carattere più teorico nell’impostazione di una tesi di laurea.
Si considera importante riconoscere nella particolarità del luogo e del tema funzionale, quei caratteri di generalità utili alla formazione del progettista.
L’ambito di lavoro è per questo sempre inserito in un contesto fortemente consolidato, teso allo studio dei caratteri di urbanità che il tema della residenza contemporanea pone.
Tema progettuale è infatti la Casa in Città, in una accezione ampia che ne consideri le possibili declinazioni (residenze collettive e speciali) ibridazioni funzionali (attacco a terra, funzioni collettive e pubbliche, spazio urbano di pertinenza).
Partendo dalle aree di progetto, all’interno di tessuti urbani e paesaggi con differenti caratteristiche, si dovrà affrontare il tema della costruzione della città, dall’insediamento nella morfologia urbana sino agli aspetti costruttivi: dovranno quindi essere risolte alcune tematiche tipiche del progetto di architettura, dal disegno dello spazio pubblico all’attacco a terra, con funzioni e servizi pubblici, dalle relazioni col contesto al rapporto tra forma e tecniche costruttive.
Nel laboratorio di progettazione sono infatti presenti diverse discipline, utili ad impostare il progetto anche dal punto di vista tecnico-costruttivo: verificare le spazialità dell’abitare con il sistema strutturale e con le differenti distribuzioni verticali, così come renderlo coerente dal punto di vista delle scelte costruttive, sarà una delle sfide proposte.

Mixing NoLo (North of Loreto)

NoLo è un acronimo (North of Loreto) nato per gioco sulle rive dell’Hudson nel tentativo di dare un’identità proiettiva e cosmopolita ad un’area della prima periferia milanese. Mutua l’appeal della toponomastica spontanea newyorkese (DUMBO “Down Under Manhattan Bridge Overpass” – SOHO “South of Huston Street – TRIBECA “Triangle Below Canal Street“) di quartieri un tempo popolari e malfamati divenuti oggetto di stravolgenti fenomeni di gentrificazione upper- class.
Ma prima di diventare il quartiere più attrattivo per gli interessi di appropriazione della creative-class, Nolo era sopratuttutto Via Padova e Viale Monza, i sottopassi di Centrale ed il dimenticato Trotter.
Di questi luoghi tv, giornali e nuovi media, hanno spesso dato una rappresentazione di ruolo (quella della potenziale Banlieue italiana), sicuramente riduttiva della complessa convivenza di esigenze sociali che qui ha trovato casa dal dopoguerra in poi. Dove l’immigrazione multietnica ha sostituito (ed affiancato) quella nazionale degli anni 60′ che ha portato migliaia di lavoratori nelle fabbriche di Sesto San Giovanni e Greco (Breda, Falk, Magneti Marelli, Pirelli). Dove alla rosticceria pugliese si è affiancato il video-noleggio bengalese, ed oggi  l’atelier di fotografia.

Housing Atlas
Per affrontare la progettazione della casa in città, abbiamo costruito negli anni una biblioteca virtuale di casi studio, che abbiamo voluto ordinare per questioni progettuali e che è possibile selezionare dal menu TEMI.